taurus_gPaolo Rigati, il protagonista della trilogia Biglia di vetro, è un predestinato. Lo è perchè vive in una città in cui è celato un ingresso  che connette il nostro a infiniti altri mondi. Lo è perchè è vittima di Taurus, il demone che utilizza il passaggio in modo esclusivo durante tutto il primo volume omonimo. Lo è perchè esistono delle relazioni tra sua nonna Giulia, suo zio Samuele e l’oltre che si trova a fronteggiare. Si innamora del commissario Fabiola Corolla, il suo è un sentimento non corrisposto, ma pur ricavandone frustrazione non rinnega la propria sessualità, anzi è anche il desiderio che ha di Fabiola a spingerlo ad appagare senza rinunce le pulsioni che lo attraversano, che non rinnega, che accetta con naturalezza.

Le vicende si svolgono nell’alto Lazio, sullo sfondo Rieti, una cittadina medievale che Paolo conosce bene. Studente di ingegneria, quello che mi piace di lui è la convivenza tra razionalità e pulsioni, il suo accettarsi incondizionato, l’occhio benevolo con cui si guarda e con cui guarda gli altri. All’inizio del terzo volume, ancora inedito, attraversa un periodo di depressione perchè comunque ci sono ancora molte cose in sospeso che devono essere sistemate, ma comunque riesce a trovare la forza di andare avanti.

AEMILIA_FRONT_smallIn ogni libro c’è un mistero da risolvere, ossia omicidi che per poter essere fermati richiedono un’investigazione, una ricerca della causa prima che inevitabilmente porta alla scoperta del mostro che muove le fila. Paolo è sopravvissuto al morso omicida di Taurus e la saliva del demone ha prodotto in lui una mutazione. Paolo vede stralci di vita delle persone con cui entra in contatto fisico. Paolo percepisce anche momenti appartenuti al cadavere di cui palpa i tessuti che sotto il suo tocco, mentre vengono analizzati, si deteriorano. Paolo fa un uso limitato di questa capacità, non desidera conoscere i segreti degli altri, quanto ai morti, si adopera perchè è coinvolto dalla polizia con cui condivide il fine ultimo delle indagini, ossia scoprire l’ingresso del tunnel multidimensionale per distruggerlo.

Paolo mi piace perchè è un ragazzo complesso e semplice insieme, capace di distinguere tra amore e sesso, capace di affetto, bisognoso di affetto. Un ingenuo intelligente, insomma, che comunque mette in gioco la propria vita e che resta un puro sempre e comunque.

laPassioneDell'angelo_FrontLe relazioni di Paolo sono di diverso tipo. Per Fabiola prova un desiderio passionale che si basa anche sulla stima che nutre di lei, per la sua intelligenza, per il suo modo di essere donna. Passa momenti deliziosi con Linda, quella che al tempo di oggi verrebbe definite una trombamica. Linda lo cerca quando ha bisogno di lui e ha bisogno di lui solo per soddisfare pulsioni che si risvegliano in lei puntualmente ogni tre giorni. Paolo ha una relazione frammentaria con Rita, guardiana del tunnel, sebbene la natura di Rita sia mutata nel corso del tempo. Finisce a letto con Galeazzo, che abita sopra il suo appartamento, si infatua di Sabino il biologo amico di Fabiola, ha consumato la sua prima volta con il professore di ginnastica del Liceo, avverte un desiderio esagitato per il bellissimo demone biondo Taurus, sente un feeling per Sara, amica di Linda. In tutti questi contesti, Paolo è  sincero, vive l’attimo laddove solo con Fabiola si azzarda a immaginare un progetto a più ampio respiro che però non va oltre la condivisione della sfera affettiva perchè forse è consapevole, fin da subito, di cosa gli riserverà il futuro.



Biglia di vetro Vol I   – Taurus
Biglia di vetro Vol II – Aemilia
Biglia di vetro Vol III – Incile

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